Enpaf Informazione online n.11 del 23.12.2016

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SOMMARIO:


CONTRIBUTI - Riscossioni 2017
ASSISTENZA - Contributo una tantum per iscritti titoli o soci di farmacie rurali
CONTRIBUTI- Casella esattoriale notifica posta elettronica certificata
COMUNICAZIONI - Utilizzo della casella Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e della casella di posta PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
COMUNICAZIONI - Richiesta attestati di pagamento e duplicati CU
CANCELLAZIONI E ISCRIZIONI
ISCRIZIONE ENPAF ONLINE

CONTRIBUTI  - Riscossioni 2017

Il Consiglio nazionale nella seduta del 24 novembre ha approvato l’ammontare dei contributi previdenziali, assistenziali e di maternità per l’anno 2017. L’importo del contributo previdenziale è rimasto invariato,  quello del contributo assistenziale è stato ridotto (da 32,5 euro a 28 euro), al pari del contributo di maternità (da 16 euro a 15 euro).  
Di seguito la tabella riepilogativa, con il dettaglio delle diverse aliquote di riduzione per quanto riguarda il contributo previdenziale obbligatorio.

Contributo Previdenza Assistenza Maternità Totale
Intero 4.420,00 28,00 15,0 4.463,00
Doppio 8.840,00 28,00 15,00 8.883,00
Triplo  13.260,00 28,00 15,00 13.303,00
Riduzione del 33,33% 2.947,00 28,00 15,00 2.990,00
Riduzione  del 50% 2.210,00 28,00 15,00 2.253,00
Riduzione del 85% 663,00 28,00 15,00 706,00
Solidarietà 3% (dipendenti) 133,00 28,00 15,00 176,00
Solidarietà 1% (disoccupati) 44,00  28,00 15,00 87,00

Contributo associativo una tantum: Euro  52,00  
(non dovuto dai neoiscritti che chiedono di versare il contributo di solidarietà)


Anche per l’anno 2017, i contributi di previdenza, assistenza e maternità verranno integralmente riscossi tramite bollettini bancari emessi dalla Banca Popolare di Sondrio, Istituto tesoriere dell’Ente.

In merito alle rate si segnala una importante novità: la prima rata è stata spostata da marzo ad aprile, dunque, per il 2017 la scadenza delle tre rate è fissata rispettivamente: 28 aprile 2017, 31 maggio 2017 e 31 luglio 2017.

Si rammenta che chi versa unicamente il contributo di solidarietà riceverà un bollettino con unica rata con scadenza 28 aprile, mentre per chi dovesse versare il contributo relativo ad un biennio composto da un contributo previdenziale e dal contributo di solidarietà, la riscossione verrà ripartita su quattro rate: 28 aprile, 31 maggio, 30 giugno e 31 luglio.    

Sono esclusi dall’ operazione di riscossione tramite bollettino bancario:
1)    gli iscritti che non abbiano provveduto al pagamento del contributo 2016 tramite bollettino bancario. Essi riceveranno una cartella esattoriale con la quale verrà riscosso:
a.    il contributo per l’anno 2016 non pagato;
b.    le sanzioni civili correlate all’inadempimento contributivo;
c.    il contributo per l’anno 2017;

2)    gli iscritti la cui posizione contributiva è stata aggiornata d’ufficio in conseguenza della perdita del diritto alla riduzione del contributo (art. 21, ultimo comma e art. 2bis, comma 2 del Regolamento ENPAF). Essi riceveranno una cartella esattoriale comprensiva dei contributi omessi, delle relative sanzioni civili nonché del contributo per l’anno 2017;

3)    i neo iscritti dell’anno 2015 che hanno presentato la domanda di riduzione nei termini, ma in prossimità della fine dell’anno 2016 e per i quali non è stato possibile emettere il bollettino MAV aggiornato per il pagamento spontaneo. Questi ultimi riceveranno su cartella esattoriale sia i contributi, non pagati, per gli anni 2015 e 2016, sia il contributo dovuto per l’anno 2017, senza applicazione di interessi o sanzioni.  

In tutti i casi l’importo totale, inserito nella cartella esattoriale, verrà ripartito su quattro rate.
Al fine di non creare disguidi nel rapporto con gli iscritti,  si rammenta la necessità che gli Ordini segnalino con la massima tempestività tutte le variazioni all’Albo, conformemente a quanto previsto dalla legge (art.1, comma 8 quater, decreto legge n. 688/1985, convertito nella legge n. 11/1986), ed in particolare le cancellazioni disposte entro il 31 dicembre 2016.

ASSISTENZA - Contributo una tantum per iscritti titolari o soci di farmacie rurali

Il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf nel corso della seduta del 15 dicembre ha adottato il regolamento relativo alla erogazione del contributo una tantum per iscritti titolari o soci di farmacie rurali. I destinatari dell’iniziativa sono i farmacisti titolari di farmacie rurali ubicate in Comuni o frazioni con popolazione non superiore a 1.200 abitanti. Il contributo può essere erogato anche in caso di gestione societaria dell’esercizio, in questa ipotesi la domanda può essere presentata da ciascuno dei soci.
È necessario che il richiedente sia titolare della medesima farmacia rurale almeno dall’anno 2014 e che sia in regola con il versamento della contribuzione Enpaf.
Come per la  precedente iniziativa il criterio per l’attribuzione del contributo è legato alla formazione di una graduatoria nella quale si terrà contro di tutte le domande presentate dagli iscritti entro il termine di decadenza previsto (28 aprile 2017). Il punteggio verrà attribuito principalmente sulla base del reddito pro capite del nucleo familiare del richiedente, è prevista l’attribuzione di punteggio ulteriore per il caso di nucleo familiare monoreddito come pure per il caso in cui l’iscritto abbia versato almeno sei anni di contribuzione a quota intera nel decennio 2007-2016: sono, invece, previste penalizzazioni in caso di proprietà immobiliari con destinazione d’uso 2 o 9. La graduatoria una volta approvata verrà pubblicata sul sito internet dell’Enpaf (www.enpaf.it). Nel caso in cui il reddito dell’impresa risulti superiore ai 50.000 euro tale condizione preclude il diritto all’assegnazione del contributo.
Si evidenzia che, al pari di quanto avvenuto per tutte le iniziative di assistenza deliberate nel corso del 2016 il richiedente deve allegare una copia del modello ISEE ordinario 2017 relativo al nucleo familiare.
L’ammontare del contributo uno tantum varia a seconda del punteggio conseguito dall’iscritto, vi sono dieci importi diversi da un massimo pari a 8 mila euro ad un minimo di 800 euro. Per l’iniziativa il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf ha stanziato l’importo di 850 mila euro.
Copia integrale del regolamento e della modulistica da utilizzare è presente sul sito internet dell’Enpaf (www.enpaf.it) si ribadisce che le domande dovranno essere trasmesse entro e non oltre il 28 aprile 2017 tramite raccomanda a.r.

CONTRIBUTII  - Casella esattoriale notifica posta elettronica certificata

A decorrere dal 1° giugno 2016, la notifica della cartella esattoriale, anche quelle per la riscossione dei contributi Enpaf, avverrà, per quanto riguarda tutti i professionisti iscritti in Albi e, dunque, anche per i farmacisti, esclusivamente, per mezzo di Posta Elettronica Certificata registrata presso l’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificati (INI – PEC). Considerato che la notifica delle cartelle esattoriali anche per quanto riguarda i contributi Enpaf risulta ancora in corso, sebbene i ruoli siano stati trasmessi dall’Ente nel mese di marzo, già nel corrente anno 2016 le cartelle esattoriali dell’Enpaf verranno notificate non più attraverso raccomandata a.r. bensì, esclusivamente, tramite mail agli indirizzi PEC dei propri iscritti. Si rammenta che la Posta Elettronica Certificata è il sistema che consente di inviare e - mail con valore legale equiparato ad una raccomandata con ricevuta di ritorno. Tutti i professionisti iscritti in Albi sono tenuti, per legge, a dotarsi di un indirizzo PEC che devono successivamente comunicare agli Ordini di appartenenza i quali a loro volta provvedono a trasmetterlo all’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica.
In merito alla notifica della cartella esattoriale è necessario che la casella di posta PEC sia attiva, idonea alla ricezione e capiente, perché, in caso contrario, il soggetto incaricato di notificare la cartella esattoriale (l’Agente della riscossione territorialmente competente) provvederà a depositare la copia della cartella esattoriale presso gli uffici della competente Camera di Commercia dandone notizia all’interessato per raccomandata con avviso di ricevimento, a quel punto sarà onere dell’interessato recarsi presso l’Ufficio indicato per ritirare la cartella esattoriale con evidenti disagi. Questa procedura verrà seguita anche nel caso in cui la casella di posta PEC fosse satura, anche dopo un secondo tentativo di notifica da effettuarsi decorsi almeno quindici giorni dal primo invio.

COMUNICAZIONI - Utilizzo della casella Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e della casella di posta PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


Negli ultimi tempi l’utilizzo da parte degli iscritti della casella di posta elettronica dedicata Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. si è molto intensificata; al fine di rendere più efficiente l’attività dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico si invitano tutti gli iscritti che utilizzano la suddetta casella ad indicare oltre al quesito anche il proprio recapito telefonico, sarà possibile in questo modo per gli operatori contattare direttamente l’iscritto nel caso di quesiti di rapida soluzione. Si raccomanda un uso più razionale della casella di posta PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., spesso la casella viene utilizzata per indirizzare quesiti agli uffici creando in tal modo disguidi interni e rallentamenti nell’attività di risposta, si raccomanda quindi di utilizzare la casella di posta PEC per indirizzare domande di prestazioni (pensionistiche e assistenziali) e domande di riduzione contributiva; quesiti e richieste di informazioni dovranno essere indirizzati alla casella Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. a decorrere dal mese di gennaio 2017 i quesiti che dovessero essere indirizzati alla casella di posta PEC non verranno più presi in considerazione.

COMUNICAZIONI - Utilizzo della casella  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e della casella di posta PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,

Negli ultimi tempi l’utilizzo da parte degli iscritti della casella di posta elettronica dedicata Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. si è molto intensificata; al fine di rendere più efficiente l’attività dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico si invitano tutti gli iscritti che utilizzano la suddetta casella ad indicare oltre al quesito anche il proprio recapito telefonico, sarà possibile in questo modo per gli operatori contattare direttamente l’iscritto nel caso di quesiti di rapida soluzione. Si raccomanda un uso più razionale della casella di posta PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., spesso la casella viene utilizzata per indirizzare quesiti agli uffici creando in tal modo disguidi interni e rallentamenti nell’attività di risposta, si raccomanda quindi di utilizzare la casella di posta PEC per indirizzare domande di prestazioni (pensionistiche e assistenziali) e domande di riduzione contributiva; quesiti e richieste di informazioni dovranno essere indirizzati alla casella Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. a decorrere dal mese di gennaio 2017 i quesiti che dovessero essere indirizzati alla casella di posta PEC non verranno più presi in considerazione.


COMUNICAZIONI - Richiesta attestati di pagamento e duplicati CU

Nell’ambito del sito internet dell’Enpaf www.enpaf.it è possibile scaricare il duplicato del modello CU ove non sia pervenuto all’indirizzo del destinatario. L’accesso al documento avviene sulla base di un modalità semplificata che consente al pensionato di ottenere il duplicato (nella home page del sito Enpaf selezionare il menu Servizi Istituzionali e cliccare l'ultima voce Stampa Duplicati CU) inserendo il proprio codice fiscale e il codice pensione, quest’ultimo può essere acquisito dal proprio certificato di pensione o dalla certificazione fiscale trasmessa dall’Enpaf negli anni precedenti. Per quanto riguarda invece gli attestati di pagamento dei contributi previdenziali, utili ai fini fiscali, l’iscritto potrà ottenerne una copia attraverso il servizio Enpaf online messo a disposizione dell’Ente nelle pagine del suo sito internet www.enpaf.it. Nelle pagine ad accesso riservato (occorre che l’iscritto attivi una procedura di registrazione con l’acquisizione di una password) sarà possibile per l’iscritto scaricare il documento in questione.
Occorre segnalare che l’Ente intende incentivare l’utilizzo degli strumenti informatici messi a disposizione degli iscritti pertanto, a partire dal 2017, tutte le richieste di duplicati CU e di attestati di pagamento che dovessero pervenire verranno reindirizzate verso le funzionalità telematiche sopra descritte.

 CANCELLAZIONI E ISCRIZIONI

Si confida nella fattiva collaborazione di tutti gli Ordini affinché possano pervenire con tempestività agli Uffici dell’Enpaf le delibere di iscrizione o cancellazione e, pertanto, si possa provvedere a formare correttamente il carico contributivo per il prossimo anno evitando disagi a carico degli iscritti.

ISCRIZIONE ENPAF ONLINE

A decorrere dal 23 dicembre al fine di registrarsi all’interno dell’area ad accesso riservato Enpaf online del sito internet dell’Enpaf (www.Enpaf.it) sarà indispensabile essere dotati di un indirizzo PEC presso il quale l’Enpaf trasmetterà la password per la registrazione all’area stessa. L’Ente dispone di un archivio parziale delle PEC dei propri iscritti per cui potrebbe accadere che in sede di registrazione all’iscritto venga richiesto di comunicarla all’Ente, a tal fine sarà sufficiente trasmettere una dichiarazione sostitutiva a propria firma allegando copia di un valido documento di identità. L’invio potrà avvenire o alla casella di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o, in alternativa al numero di FAX 06/5917732.

 

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