Enpaf Informazione online n.14 del 29.03.2017

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SOMMARIO:


CONTRIBUTI - Riduzione per disoccupazione temporanea e involontaria
CONTRIBUTI - Decreto legge n. 25/2017 (abolizione voucher)
CONTRIBUTI – Cartella esattoriale: notifica posta elettronica certificata
CONTRIBUTI – Iscritti che lavorano all’estero
PRESTAZIONI – Nuova disciplina del cumulo
ASSISTENZA – borse di studio
CERTIFICAZIONE UNICA DEI REDDITI 2017
ISCRIZIONE ENPAF ONLINE
ATTESTATI DI PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI ENPAF E CU
COMUNICAZIONI -
Utilizzo della casella Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e della casella di posta PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
COMUNICAZIONI
- Formato documenti allegati alle comunicazioni
COMUNICAZIONI - Definizione agevolata (C.D. ROTTAMAZIONE)

 

CONTRIBUTI – riduzione per disoccupazione temporanea e involontaria

Si segnala che in materia di disoccupazione temporanea e involontaria la disciplina è cambiata e le modifiche adottate in conseguenza dell’entrata in vigore del decreto legislativo n. 150/2015 producono effetti anche ai fini della richiesta di riduzione contributiva all’Enpaf. Occorre innanzitutto evidenziare che, allo stato, sono considerati disoccupati i soggetti privi di impiego che dichiarano in forma telematica al sistema informativo unitario delle politiche del lavoro la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa (DID online). Il suddetto sistema informativo unitario risulta attualmente attivo.

Altra novità particolarmente significativa introdotta dal decreto 150/2015 è costituita dalla previsione in base alla quale allo scopo di confermare lo stato di disoccupazione, entro 30 giorni dalla data della dichiarazione, il disoccupato deve contattare il Centro per l’Impiego per la stipula del patto di servizio e la conseguente vidimazione della DID online. Dunque, alla domanda di riduzione contributiva o di riconoscimento del contributo di solidarietà, dovrà essere allegata la DID online vidimata dal Centro per l’impiego.
Si segnala che i percettori di misure a sostegno del reddito non devono rendere la DID online sul portale dell’ANPAL, poiché la presentazione all'Inps di una domanda di NASPI, di DIS-COLL (indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata), equivale ad aver dichiarato la propria immediata disponibilità al lavoro  ed è trasmessa dall’INPS all’ANPAL.
Si noti che anche in quest’ultimo caso lo stato di disoccupazione deve essere confermato: entro 15 giorni dalla domanda di Naspi o DIS-COLL il soggetto, infatti, dovrà contattare il Centro Per l’Impiego per la stipula del patto di servizio (art. 21 D.Lgs. 150/2015). In questa ipotesi,almeno allo stato, ai fini della riduzione contributiva Enpaf, si ritiene non necessario che la domanda venga vidimata dal competente centro per l’impiego.
Si aggiunga che anche la richiesta di adesione al programma “Garanzia Giovani”, equivale alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro, in quanto per aderire bisogna trovarsi nello stato di disoccupazione di cui all’art 19 D.Lgs 150/2015. Per aderire, l’interessato deve compilare il modulo online su www.garanziagiovani.gov.it o su un portale regionale. All’utente  verranno fornite le credenziali per l’accesso all’area personale del portale ANPAL. In quest’area si completa l’adesione al programma selezionando una Regione (non necessariamente quella di domicilio). Entro 60 giorni dall’adesione, il soggetto deve essere contattato dalla Regione che lo indirizzerà ad uno sportello del Centro per l’Impiego o Agenzia per il Lavoro o Ente accreditato per la stipula del patto di servizio. Dunque anche per questa ipotesi ai fini della riduzione contributiva Enpaf occorrerà allegare l’adesione al programma vidimata qualora rilasciata o copia del patto di servizio vidimato.

CONTRIBUTI – decreto – legge n. 25/2017 (abolizione voucher).

L’art. 1 del decreto legge 17 marzo 2017 n. 25 ha abolito i “buoni per prestazioni di lavoro accessorio” c.d. “voucher”, l’abolizione decorre dalla data di entrata in vigore del decreto stesso, il 17 marzo 2017, tutti i voucher richiesti alla medesima data potranno essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017. Ne consegue che eventuali domande di riduzione contributiva presentate da soggetti che svolgano attività professionale, in regime di lavoro accessorio (con voucher) continueranno ad essere valutate, fino al 31 dicembre 2017, come da prassi, tenendo conto della dichiarazione sostitutiva del committente in merito alla durata del rapporto stesso, sul presupposto della acquisizione del voucher entro il 17 marzo 2017.
In merito all’utilizzo di questo strumento per lo svolgimento di attività lavorativa da parte del farmacista, è bene ribadire che l’Enpaf ha più volte richiamato la posizione negativa espressa dall’Inps nella circolare n. 49/2013; secondo l’INPS, infatti,  il lavoro accessorio, e quindi il ricorso ai voucher, in quanto strumento finalizzato a regolarizzare attività lavorative di carattere occasionale non è utilizzabile in relazione ad  attività professionali, tra cui quella del farmacista, per le quali l’ordinamento richiede l’iscrizione ad un Ordine professionale. Tuttavia, l’Ente in presenza di domande di riduzione presentate da iscritti che svolgano attività professionale in regime di lavoro accessorio, ha comunque equiparato la posizione a quella di chi svolge attività professionale in regime di lavoro dipendente ciò in virtù della copertura previdenziale obbligatoria della prestazione accessoria presso la Gestione Separata dell’INPS.

CONTRIBUTI- Cartella esattoriale notifica posta elettronica certificata

Come è noto L’Enpaf ricorre alla cartella esattoriale per riscuotere i contributi previdenziali e assistenziali obbligatori nel caso di contribuenti morosi (ossia che non abbiano versato la contribuzione dovuta nell’anno precedente) ovvero che abbiano evaso la contribuzione dovuta (omettendo di comunicare all’Ente la perdita della condizione che aveva consentito di ottenere la riduzione contributiva). A queste categorie se ne aggiungono altre due non riferite a iscritti che abbiano posto in essere una condotta di omissiva o evasiva, si tratta dei nuovi iscritti che abbiano presentato la domanda di riduzione nei termini ma per i quali l’Ufficio non sia riuscito ad attribuire la corretta aliquota in tempo utile per la seconda emissione dei bollettini bancari, nonché per quegli iscritti che nell’anno precedente siano risultati irreperibili (in queste due ipotesi residuali la riscossione esattoriale non è coattiva ma bonaria).
A decorrere dal 1° giugno 2016, la notifica delle cartelle esattoriali, anche quelle per la riscossione dei contributi Enpaf, avviene, per quanto riguarda tutti i professionisti iscritti in Albi e, dunque, anche per i farmacisti, esclusivamente, per mezzo di Posta Elettronica Certificata registrata presso l’indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificati (INI – PEC). Considerato ciò, nel corrente anno 2017 le cartelle esattoriali dell’Enpaf verranno notificate non più attraverso raccomandata a.r. bensì, esclusivamente, tramite mail agli indirizzi PEC dei propri iscritti. Si rammenta che la Posta Elettronica Certificata è il sistema che consente di inviare e - mail con valore legale equiparato ad una raccomandata con ricevuta di ritorno. Tutti i professionisti iscritti in Albi sono tenuti, per legge, a dotarsi di un indirizzo PEC che devono successivamente comunicare agli Ordini di appartenenza i quali a loro volta provvedono a trasmetterlo all’indice nazionale degli indirizzi  di posta elettronica.
In merito alla notifica della cartella esattoriale è necessario che la casella di posta PEC sia attiva, idonea alla ricezione e capiente, perché, in caso contrario, il soggetto incaricato di notificare la cartella esattoriale (l’Agente della riscossione territorialmente competente) provvederà a depositare la copia della cartella esattoriale presso gli uffici della competente Camera di Commercia dandone notizia all’interessato per raccomandata con avviso di ricevimento, a quel punto sarà onere dell’interessato recarsi presso l’Ufficio indicato per ritirare la cartella esattoriale con evidenti disagi. Questa procedura verrà seguita anche nel caso in cui la casella di posta PEC fosse satura, anche dopo un secondo tentativo di notifica da effettuarsi decorsi almeno quindici giorni dal primo invio.

CONTRIBUTI – Iscritti che lavorano all’estero

Si informa che, ai sensi dei Regolamenti CE n. 883 del 2004 e n. 987 del 2009, i lavoratori che esercitino attività nell’ambito dei Paesi membri dell’Unione Europea, del SEE e in Svizzera(1) , sono tenuti al versamento dei contributi previdenziali unicamente in uno Stato.
A norma dei Regolamenti sopra menzionati, gli interessati hanno l’onere di informare gli Enti previdenziali coinvolti, attivando la procedura per l’applicazione di un’unica legislazione.
Nel caso di svolgimento di attività lavorativa in più Stati, qualora una parte sostanziale di tali attività sia svolta in Italia, Stato di residenza, e una seconda attività in un altro Paese membro, si ha la possibilità di richiedere all’Enpaf il rilascio del modello A1 per l’applicazione della legislazione italiana, al fine di essere esonerati dal versamento dei contributi previdenziali nel Paese in cui si svolge la seconda attività lavorativa.
La richiesta dovrà essere corredata da una dichiarazione sostitutiva (scaricabile sul sito www.enpaf.it – modulistica) e trasmessa via pec (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o tramite posta raccomandata a.r. (sede di Viale Pasteur n. 49, 00144 Roma). Il modello A1 rilasciato dall’Enpaf potrà essere presentato al competente Ente di previdenza dello Stato in cui l’iscritto intende chiedere l’esenzione.
I farmacisti che svolgano attività lavorativa unicamente in uno Stato membro diverso dall’Italia, invece, possono richiedere di essere esonerati dal versamento dei contributi Enpaf. Al fine di accedere all’esenzione, l’iscritto dovrà fare richiesta all’Enpaf, allegando una certificazione contributiva rilasciata dalla competente Ente di previdenza dello Stato in cui lavora, che attesti il versamento dei contributi in tale Paese. La certificazione dovrà essere corredata dalla traduzione in italiano redatta da un traduttore ufficiale accreditato presso le autorità consolari e diplomatiche italiane, oppure presso il Tribunale territorialmente competente per la residenza del farmacista in Italia. L’iscritto dovrà allegare, inoltre, una dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 445/2000 in cui dichiari di non svolgere alcuna attività lavorativa in Italia. Tale documentazione dovrà essere trasmessa via pec (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o tramite posta raccomandata a.r. (sede di Viale Pasteur n. 49, 00144 Roma).
__________________________
(1) Gli Stati in cui si applicano i regolamenti sono: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera e Ungheria.

PRESTAZIONI – nuova disciplina del cumulo.
L’istituto del cumulo gratuito, disciplinato dalla l. 228/2012, consente a chi abbia periodi assicurativi presso diversi Istituti di previdenza, purché non coincidenti, di sommarli senza trasferirli presso una sola gestione, ai fini del diritto o della misura di una unica pensione. La differenza rispetto all’istituto della totalizzazione è nella circostanza che ogni Istituto di previdenza determina l’importo della rata di pensione di propria competenza  in base alle proprie regole, mentre nella totalizzazione la liquidazione avviene in base al metodo di calcolo contributivo di cui alla l. n. 335/1995.
La legge di bilancio per il 2017 ha modificato la previgente disciplina del c.d. “cumulo gratuito” estendendo, tra l’altro, la facoltà di utilizzarlo anche agli iscritti agli enti di previdenza privatizzati, tra cui l’Enpaf. Occorre segnalare che l’istituto del cumulo non è ancora operativo per gli iscritti agli enti di previdenza dei professionisti; il pagamento del trattamento pensionistico avverrà, infatti, tramite l’INPS che dovrà provvedere ad attivare una apposita piattaforma informatica, similmente a quanto previsto per la totalizzazione al fine di rendere operativo il pagamento del trattamento e la ripartizione degli oneri.
L’Ente è, inoltre, in attesa di conoscere le direttive del Ministero del Lavoro relativamente ad alcuni aspetti problematici della normativa.
Allo stato si può segnalare il presupposto per attivare il cumulo è che il soggetto non sia già titolare di pensione e abbia presso più Enti periodi assicurativi non coincidenti. L’istituto del cumulo può essere utilizzato per maturare il diritto alla:
-     Pensione anticipata;
-     Pensione di vecchiaia;
-    Pensione di inabilità;
-    Pensione ai superstiti.
Al pari della totalizzazione il cumulo può essere utilizzato per conseguire il trattamento pensionistico al momento della maturazione dei requisiti, dunque, come per la totalizzazione  la domanda non può essere presentata in anticipo.
Può ritenersi che, dal tenore letterale della normativa, il diritto alla pensione di vecchiaia sia conseguito in presenza dei requisiti anagrafici e di contribuzione più elevati. Sempre in relazione alla pensione di vecchia la normativa fa salvi gli ulteriori requisiti previsti dalla gestione presso la quale il lavoratore da ultimo risulta iscritto.

ASSISTENZA – borse di studio
Si segnala che, per motivazioni inerenti alle svolgimento delle procedure istruttorie da parte dell’Ufficio Assistenza tuttora in corso in relazione alle diverse attività straordinarie, la pubblicazione del bando per le borse di studio in favore dei figli studenti di farmacisti per l’anno scolastico - accademico 2015/2016, avverrà nel secondo semestre del corrente anno”.

CERTIFICAZIONE UNICA DEI REDDITI 2017.
L’Enpaf, come ogni anno, ha provveduto a trasmettere la CU 2017 (relativa ai redditi 2016) ai propri pensionati e assistiti, si rammenta che per l’anno 2017 la normativa prescrive che il sostituto di imposta debba consegnare la suddetta documentazione entro il 31 marzo. Per chi non avesse ricevuto la CU 2017 o l’avesse smarrita l’Enpaf mette a disposizione la possibilità di stampare un duplicato attraverso la sezione ad accesso riservato Enpaf online presente sul proprio sito internet (www.enpaf.it). Di seguito il dettaglio riguardante l’iter da seguire per la registrazione.

ISCRIZIONE ENPAF ONLINE

Al fine di registrarsi all’interno dell’area ad accesso riservato Enpaf online del sito internet dell’Enpaf (www.Enpaf.it) è indispensabile essere dotati di un indirizzo PEC presso il quale l’Enpaf trasmetterà la password per la registrazione all’area stessa. L’Ente dispone di un archivio parziale delle PEC dei propri iscritti per cui potrebbe accadere che in sede di registrazione all’iscritto venga richiesto di comunicarla all’Ente. A tal fine sarà sufficiente trasmettere una dichiarazione sostitutiva a propria firma allegando copia di un valido documento di identità nella dichiarazione l'iscritto è tenuto a segnalare, sotto la propria responsabilità, che la PEC comunicata è quella ufficiale in possesso dell'Ordine e presente presso INI-PEC. L’invio potrà avvenire o alla casella di posta elettronica Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o, in alternativa al numero di FAX 06/5917732. Per i pensionati Enpaf, non più iscritti, per l’iscrizione a Enpaf online che consente di scaricare la CU e visualizzare i cedolini di pensione, è sufficiente comunicare al momento della registrazione stessa, da effettuarsi con le medesime modalità indicate nella pagina web, un indirizzo di posta elettronica ordinario al quale verrà trasmessa la password indispensabile per l’accesso all’area riservata Enpaf online.

ATTESTATI DI PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI ENPAF E CU

L’iscritto potrà ottenere una copia dell’attestato di pagamento dei contributi previdenziali utile ai fini fiscali esclusivamente e il duplicato della CU 2017 attraverso il servizio Enpaf online messo a disposizione dell’Ente nelle pagine del suo sito internet www.enpaf.it. Per informazioni sulla procedura di registrazione consultare l’apposita pagina web. Nelle pagine ad accesso riservato  sarà possibile per l’iscritto scaricare i documenti in questione.
Occorre segnalare che l’Ente intende incentivare l’utilizzo degli strumenti informatici messi a disposizione degli iscritti pertanto, a partire dal 1° gennaio 2017, tutte le richieste di duplicati CU e di attestati di pagamento che dovessero pervenire non verranno prese in considerazione in quanto l’iscritto o il pensionato potrà ottenere i documenti in questione tramite il servizio Enpaf online.

COMUNICAZIONI - Utilizzo della casella Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e della casella di posta PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Negli ultimi tempi l’utilizzo da parte degli iscritti della casella di posta elettronica dedicata Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. si è molto intensificata; al fine di rendere più efficiente l’attività dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico si invitano tutti gli iscritti che utilizzano la suddetta casella ad indicare oltre al quesito anche il proprio recapito telefonico. Sarà possibile in questo modo per gli operatori contattare direttamente l’iscritto nel caso di quesiti di rapida soluzione. Si raccomanda un uso più razionale della casella di posta PEC Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., spesso la casella viene utilizzata per indirizzare quesiti agli uffici creando in tal modo disguidi interni e rallentamenti nell’attività di risposta. Si raccomanda quindi di utilizzare la casella di posta PEC per indirizzare domande di prestazioni (pensionistiche e assistenziali) e domande di riduzione contributiva; quesiti e richieste di informazioni dovranno essere indirizzati alla casella Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. si ribadisce che a decorrere dal mese di gennaio 2017 i quesiti che dovessero essere indirizzati alla casella di posta PEC non verranno più presi in considerazione.

COMUNICAZIONI - Formato documenti allegati alle comunicazioni

Si segnala che gli allegati alle e-mail o alle pec e, in particolare, le domande di riduzione e i documenti relativi, devono essere trasmessi unicamente in formato PDF. Si prega, pertanto, di non inviare la documentazione in formato JPEG (fotografie). 

COMUNICAZIONI -Definizione agevolata (C.D. ROTTAMAZIONE)

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la proroga dei termini per la presentazione delle domande di definizione agevolata dei ruoli di cui al D.L. 193/2016 (c.d. rottamazione delle cartelle di pagamento).Il termine è stato fissato al 21 aprile 2017. L’agente dovrà comunicare al richiedente entro il 15 giugno 2017 l’ammontare complessivo delle somme dovute, il numero e la scadenza delle rate.

 

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