COMUNICATO STAMPA 28.11.2018

“ENPAF: approvato il Bilancio di previsione 2019”

Il Consiglio Nazionale della Fondazione Enpaf, nella seduta del 27 novembre 2018, ha approvato il bilancio di previsione per l’anno 2019.  Il documento indica, per il prossimo anno, un utile di esercizio di oltre 141 milioni di euro, superiore di 7 milioni rispetto al bilancio di previsione 2018, che era di 134 milioni di euro.
Nel 2019, le entrate contributive, previste per un ammontare complessivo di circa 280 milioni di euro, sono in lieve aumento rispetto all’anno precedente, nonostante la prevista riduzione del gettito contributivo dello 0,90%. Il saldo previdenziale si attesta a 116 milioni di euro, in miglioramento di 3 milioni rispetto alle previsioni per il 2018.
I dati previsionali confermano le prospettive di rafforzamento della gestione previdenziale, come anche indicate nel bilancio tecnico attuariale al 31 dicembre 2017, approvato nel corso della medesima seduta del Consiglio Nazionale.
Anche la remunerazione della gestione patrimoniale, pari a oltre 44 milioni di euro, è prevista in aumento. Nel calcolo, sono state considerate unicamente le componenti positive, come cedole, dividendi e proventi da locazioni di immobili.
“Le prossime sfide che attendono l’Enpaf – afferma il Presidente dell’Enpaf, Emilio Croce –  riguardano l’ampliamento delle tutele del welfare allargato, garantito agli iscritti e agli assicurati, di cui sono parte integrante le prestazioni di assistenza sanitaria integrativa e di Long Term Care, previste attraverso il fondo sanitario EMAPI, completamente a carico dell’Ente”.
Nel corso della seduta del Consiglio Nazionale, su proposta del Consiglio di amministrazione, è stato approvato il regolamento attuativo del contributo 0,50% sul fatturato (art. 1, comma 441, legge 27 dicembre 2017, n. 205), previsto a carico delle società di capitali con prevalente partecipazione di soggetti non farmacisti, nonché la modifica al regolamento di previdenza che consentirà, dopo la prescritta approvazione da parte dei Ministeri vigilanti, la riduzione del contributo soggettivo, fino a un massimo del 50%, per i farmacisti pensionati Enpaf, esercenti attività professionale, non soggetti ad altra previdenza obbligatoria.

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COMUNICATO STAMPA 19.11.2018

“Emendamento n. 26.029 a firma Dall’Osso: basta con le aggressioni strumentali”

“Già tre anni fa l’On. Matteo Dall’Osso, del Movimento 5 Stelle, si era spinto a definire la contribuzione previdenziale versata all’Ente una “tangente”, salvo poi la correzione del termine, all’interno del testo della sua mozione, in “obolo” da parte del Servizio Ispettivo della Camera. Un precedente indicativo dell’approccio a dir poco pregiudiziale che il parlamentare riserva all’istituto di previdenza dei farmacisti, che opera nel pieno rispetto delle leggi e si segnala da anni per l’oculatezza, la trasparenza e il rigore della sua gestione”.
Così Emilio Croce, Presidente dell’Enpaf, commenta la proposta emendativa avanzata dal parlamentare pentastellato.
“A giudicare dalle incongruenze e dagli evidenti errori tecnici dell’emendamento, quella di Dall’Osso sembra essere niente altro che una provocazione” osserva ancora Croce. “Si chiede, tour court, l’abolizione dell’Ente senza preoccuparsi di indicare le coperture economiche che dovrebbero renderla possibile. Ma non basta: la proposta emendativa è ricongiunta a un articolo, il n. 26, che si occupa di tutt’altra materia (incentivi per il contratto di apprendistato), ponendo seri dubbi sulla sua ammissibilità”.
“Dall’Osso, inoltre, deve avere avuto molta fretta, nel redigere il suo emendamento” –  continua il Presidente dell’Enpaf – “tanto da non avere fatto in tempo a leggere per intero l’articolo 26 che egli si propone di correggere. Un articolo che è composto da un unico comma, al quale Dall’Osso si propone però di aggiungere il comma ter relativo all’abolizione dell’Enpaf”.
“In assenza di ogni considerazione e/o spiegazione su quisquilie come chi pagherebbe le pensioni dei farmacisti, chi dovrebbe incassare i contributi versati, che fine farebbe il patrimonio dell’Ente e il personale che al suo interno lavora” – continua Croce – “è dunque evidente che l’intento di Dall’Osso (a meno che egli non persegua l’ideale dell’anarchia più assoluta) è quello di lanciare un qualunque segnale, ancorché in maniera irrituale e forse non del tutto rispettosa della dignità dell’istituzione di cui si trova a essere pro-tempore un rappresentante”.
“Se così è, non abbiamo nessun problema a raccoglierlo, quel segnale, e a renderci più che disponibili a incontrare, anche domani, l’On. Dall’Osso: potrà così esprimere concretamente le sue considerazioni e suggerimenti sulla previdenza della nostra categoria, e spiegarci i motivi per i quali – con evidente sprezzo della realtà dei fatti – egli la ritenga avulsa dal contesto previdenziale di tutte le altre professioni”.

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COMUNICATO STAMPA 11 ottobre 2018

“ENPAF, il disagio economico dei colleghi non ha targhe:
la solidarietà di categoria vale per tutti”

A fronte di alcune affermazioni fatte circolare in rete da gruppi di discussione di farmacisti, il presidente dell’Enpaf Emilio Croce ritiene necessario riepilogare le caratteristiche degli interventi assistenziali una tantum assunti dall’Ente per le diverse componenti della categoria, che trovano previsione, tra l’altro, all’interno del Regolamento di assistenza, approvato dai Ministeri vigilanti il 13 giugno del 2017.
“E’ necessario chiarire che gli interventi assistenziali sono finanziati da tutti gli iscritti – afferma Croce - senza alcuna differenziazione, dal momento che, nella Sezione Assistenza, affluisce il relativo contributo, pari a 28 euro, per l’anno 2018”.
In forza del citato regolamento, gli interventi assistenziali straordinari sono erogati a fronte della situazione di difficoltà economica dell’iscritto, che deve essere comprovata anche con la produzione del certificato ISEE.
Tutte le iniziative assistenziali straordinarie una tantum, assunte e da assumere dal Consiglio di amministrazione nel corso del corrente anno, non sono altro che la reiterazione di iniziative analoghe, assunte dall’Ente sin dal 2010, per i farmacisti rurali a basso reddito;  dal 2014, per i titolari di parafarmacia e, addirittura dal 2006, per i farmacisti liberi professionisti. Va sottolineato che tutte le componenti sopra citate versano la contribuzione previdenziale soggettiva in misura intera, avendo l’Enpaf quale unico ente di previdenza.
Non intendo reagire – conclude Croce – a fake news che mirano unicamente a dividere, oggi, la nostra professione, in particolare contro quelle componenti che vivono situazioni di disagio economico, né sono ammissibili strumentalizzazioni riguardanti iniziative che hanno, da sempre, quale unica finalità quella di realizzare concreti interventi di sostegno al reddito, nella convinzione che la solidarietà endocategoriale non possa che rappresentare sempre un valore aggiunto per una categoria che abbia rispetto del proprio senso di appartenenza. Il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf non smetterà mai di attenersi a questi principi, con buona pace di chi, evidentemente, ritiene di vantare i diritti di primazia e, come i maiali della fattoria orwelliana, di essere “più uguale degli altri”.

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COMUNICAZIONI

Vi ricordiamo che il 30 settembre è scaduto il termine di presentazione della domanda di riduzione contributiva o per l'applicazione del contributo di solidarietà per il 2017.
Per chi si è iscritto quest’anno il termine è prorogato al 30 settembre 2018.
Per poter usufruire delle riduzioni, occorre che le condizioni favorevoli previste dall’art. 21 del Regolamento ENPAF sussistano per un periodo di almeno sei mesi e un giorno durante l’anno.

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BOLLETTINI DI PAGAMENTO (MAV) 2017

Si comunica che, in caso di mancata ricezione o smarrimento dei bollettini di pagamento (MAV) 2017, il duplicato degli stessi potrà essere acquisito nell'area ad accesso riservato  "Enpaf Online". Per informazioni sulla procedura di registrazione consultare l'apposita pagina web.

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Comunicato stampa del 20.12.2017

L’ENPAF ADERISCE AD EMAPI - ENTE DI MUTUA ASSISTENZA PER I PROFESSIONISTI ITALIANI - PER LA COPERTURA SANITARIA DEI PROPRI ASSICURATI.

Dal prossimo anno, non appena espletate le procedure amministrative necessarie, l’Enpaf, a seguito di deliberazione del Consiglio di amministrazione assunta nella seduta del 19 dicembre u.s., assicurerà attraverso l’Emapi, fondo sanitario per i professionisti italiani, ai propri iscritti e titolari di pensione diretta la copertura sanitaria integrativa per gravi interventi chirurgici e gravi eventi morbosi, la copertura in caso di invalidità permanente da infortunio e la copertura in caso di non autosufficienza (LTC). Tutti gli oneri per le predette coperture assicurative saranno esclusivamente a carico della Fondazione, senza alcun aggravio economico per gli assicurati. Sarà fatta salva, inoltre, la possibilità per gli assicurati di estendere le medesime coperture al proprio nucleo familiare, ovviamente con oneri a loro carico. Sarà cura della Fondazione comunicare tempestivamente l’avvenuta stipula delle convenzioni cui è vincolata la decorrenza effettiva delle previste coperture.
“E’ un traguardo importante per le attività della nostra Fondazione – precisa Emilio Croce, Presidente Enpaf – che, al pari di altre dieci Casse dei professionisti, tra cui sono ricompresi tutti gli Enti delle professioni sanitarie, estende le proprie politiche assistenziali, garantendo ai propri iscritti e titolari di pensione diretta, attraverso misure di welfare integrato, il miglioramento della qualità della vita, un concreto sostegno nel momento del bisogno, un rinvio nel tempo della perdita di autonomia, se non anche un aumento della speranza di vita”.
“Queste sono risposte concrete – conclude Croce – di cui la Categoria ha bisogno e che dimostrano la polifunzionalità del nostro Ente di previdenza nel settore dell’assistenza, di cui, tra l’altro usufruiscono tutti gli iscritti, anche coloro che versano il solo contributo di solidarietà.”

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Comunicato stampa del 25.10.2017

Enpaf, confermato Croce alla Presidenza.
25 ottobre 2017
 
Il Consiglio di amministrazione dell’Enpaf, ricostituito a seguito delle elezioni svoltesi il 19 gennaio 2017 per il quadriennio 2017-2021, nella riunione di insediamento di questa mattina, ha confermato Emilio Croce alla presidenza dell’Ente. Confermato anche Paolo Savigni alla vicepresidenza. Compongono il Consiglio di amministrazione i dottori: Domenico Dal Re, Luigi D’Ambrosio Lettieri, Giuseppe De Filippis, Paolo Diana, Pasquale Imperatore, Francesca Kretly, quale rappresentante del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nando Minnella, quale rappresentante del Ministero della Salute, Maurizio Pace, delegato del Presidente FOFI, e Giovanni Puglisi. Il Collegio sindacale è composto dai dottori: Rosanna Russoniello, presidente, in rappresentanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigina Maurizi, in rappresentanza del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Luciano Maschio e Romeo Salvi, componenti elettivi effettivi, Silvio Di Giuseppe e Massimo De Fina, componenti elettivi supplenti. Per il Comitato Esecutivo, di cui fanno parte di diritto il Presidente e il Vicepresidente, sono risultati eletti i dottori: Paolo Diana, Pasquale Imperatore e Giovanni Puglisi.  

“Di fronte a noi abbiamo sfide difficili – precisa Croce – tenuto conto che la ripresa dell’occupazione nel nostro Paese ha toccato solo in parte la nostra professione; tuttavia, grazie a quanto seminato nella precedente consiliatura, abbiamo oggi la possibilità di realizzare, con il prossimo bilancio di previsione 2018, le misure del welfare allargato ricomprese nel Regolamento di Assistenza recentemente approvato, tra cui gli interventi di assistenza sanitaria integrativa per grandi eventi, la tutela degli infortuni e la Long Term Care, senza oneri a carico di tutti gli iscritti”.

“Siamo consapevoli – continua Croce – che è necessario riportare al centro del confronto con le diverse anime della Categoria anche il progetto di riforma del nostro assetto previdenziale”. “Le difficoltà del passato dell’Ente – conclude Croce – non vanno dimenticate; oggi abbiamo l’onere di trovare soluzioni concrete, pur tuttavia in un contesto patrimoniale solido che abbiamo l’obbligo di mantenere a garanzia delle prestazioni attuali e future”.

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CERTIFICAZIONE UNICA 2017

L’Enpaf ha trasmesso la Certificazione Unica 2017 presso gli indirizzi dei pensionati risultanti dagli archivi informatici, nel corso del mese di marzo 2017, rispettando in tal modo la scadenza prevista del 31 marzo per la consegna al contribuente. In caso di mancata ricezione o smarrimento del documento, il duplicato della CU potrà essere prelevato tramite procedura facilitata oppure accedendo nell’area ad accesso riservato di  “Enpaf Online”.
Per informazioni sulla procedura di registrazione consultare l’apposita pagina web

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ATTESTATI DI PAGAMENTO 2016

Nell' area ad accesso riservato  "Enpaf Online" sono disponibili gli attestati di pagamento dei contributi 2016.  Per informazioni sulla procedura di registrazione consultare l’apposita pagina web

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