Circolare 1772/00

E.N.P.A.F.

ENTE NAZIONALE DI PREVIDENZA

E DI ASSISTENZA FARMACISTI Roma, 16 ottobre 2000

- (Decr. Pres. 9-11-1956 n. 1719)-

Viale Pasteur, 49 - Tel. 54.711 - Fax (06) 59.17.732
00144 ROMA

PRESIDENZA
Prot. n. 1772/00

Agli
ORDINI PROVINCIALI
DEI FARMACISTI
LORO SEDI

Alla F.O.F.I.
Via Palestro, 75
00185 ROMA

Alla FEDERFARMA
Via Emanuale Filiberto, 190
00185 ROMA

Oggetto: Contributo 10% ex art. 2, comma 26 Legge n. 335/95 - Contributo Enpaf

Sono pervenute a questo Ente numerose richieste di chiarimenti in merito alla possibilità, per gli iscritti che esercitino attività professionale nella forma della collaborazione coordinata e continuativa, di richiedere la riduzione del contributo soggettivo Enpaf, ai sensi dell’art. 21 del Regolamento dell’attività statutaria, a fronte della loro adesione alla gestione separata Inps del 10% prevista dall’art. 2, comma 26, Legge n. 335/95.

A tale riguardo si osserva che la circolare Inps n. 124 del 12 giugno 1996 (all. 1) al punto 1.4 ha precisato che il pagamento alla Cassa professionale, presso la quale il professionista è iscritto, di un contributo forfettario di importo non direttamente proporzionale al reddito, ma determinato in misura fissa, come è il contributo dovuto all’Enpaf, integra la condizione per l’esclusione del pagamento del contributo del 10% alla gestione separata dell’Inps, se in relazione al contributo versato alla Cassa è prevista l’erogazione di un trattamento pensionistico.

E’ pertanto di tutta evidenza che il farmacista iscritto all’Enpaf, nell’ambito dell’esercizio della propria attività professionale in regime di lavoro autonomo, è escluso dall’obbligo dell’iscrizione alla gestione separata Inps del 10%, tenuto conto che proprio in relazione all’esercizio di tale attività è prevista una contribuzione previdenziale da parte di questo Ente correlata all’erogazione di un trattamento pensionistico al raggiungimento dei prescritti requisiti. Conseguentemente, l’eventuale iscrizione del professionista anche alla gestione separata Inps del 10%, in relazione all’esercizio dell’attività professionale, non avendo carattere obbligatorio, non può consentire la riduzione del contributo previdenziale Enpaf.

Rimane peraltro ferma la facoltà di riduzione del contributo previdenziale Enpaf per coloro che si trovano nello stato di disoccupazione temporanea e involontaria, risultante dall’iscrizione nelle liste di disoccupazione.

Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE
(Dr. Emilio Croce)

All.1

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