Prestazioni previdenziali

(articoli 6-19 del Regolamento di previdenza e assistenza della Fondazione ENPAF)

informazioni di carattere generale per tutte le tipologie pensionistiche:

  • assegno integrativo
  • casellario dei pensionati
  • detrazioni

Assegno integrativo

L'istituto.

L'assegno integrativo consente di ottenere l'incremento dell'importo di pensione; l'aumento percentuale viene conteggiato sull'ammontare del trattamento pensionistico maturato al 31 dicembre 1994, l'assegno integrativo, infatti, è stato soppresso a partire dal 1° gennaio 1995, tuttavia, esso continua ad essere applicato fino alle competenze economiche conseguite alla data del 31 dicembre 1994.

I requisiti

Per ogni anno di contribuzione versata all' ENPAF fino al 31 dicembre 1994 viene riconosciuto sulla pensione un incremento percentuale (1% per ciascun anno) a condizione che relativamente alle annualità interessate dall'istituto dell'assegno integrativo - versate a quota intera - il soggetto non abbia fruito di altra forma obbligatoria di previdenza per invalidità, vecchiaia e superstiti.
Ai fini dell'assegno non sono considerati gli anni del corso di studi universitari oggetto di riscatto.
Per poter fruire dell'emolumento è necessario che il soggetto abbia almeno quindici anni di attività professionale (si veda l'elenco riportato dalla relativa tabella - il possesso del requisito dei quindici anni deve essere accertato al 31 dicembre 1994. Deve trattarsi di quindici anni interi ancorchè ottenuti attraverso al sommatoria di periodi frazionati.

Il parametro individuale

Per stabilire l'incremento percentuale spettante vengono sommati tutti gli anni fino al 31 dicembre 1994 in cui il soggetto ha versato contribuzione a quota intera senza fruire di altra copertura previdenziale. Si tiene conto di anni interi,unica eccezione è la frazione finale per la quale si conteggia come anno intero il periodo superiore a sei mesi.

Casi particolari
  • I periodi di attività professionale svolta in regime di lavoro dipendente ancorché con omissione contributiva da parte del datore di lavoro non sono utili ai fini del calcolo del    parametro individuale dell'assegno integrativo.
  • I periodi in cui il soggetto pur non avendo diritto alla riduzione della quota contributiva ENPAF abbia tuttavia versato contribuzione ridotta non vengono comunque conteggiati ai fini del parametro individuale.
  • I periodi in cui il soggetto si è trovato in stato di disoccupazione involontaria versando contribuzione ENPAF in misura intera sono utili ai fini del parametro individuale.

Casellario dei pensionati

Il sistema di tassazione per quanto riguarda il soggetto che risulti titolare di più pensioni è affidato dalla legge al Casellario Centrale dei Pensionati.

Per determinare l'imposta dovuta sull'insieme dei trattamenti previdenziali, il Casellario:

  • cumula tutti i trattamenti pensionistici del soggetto;
  • calcola le detrazioni di imposta spettanti;
  • determina l'imposta complessiva dovuta;
  • ripartisce l'imposta così calcolata nonché le detrazioni in proporzione agli imponibili erogati da ciascun ente previdenziale;
  • comunica a ciascun ente di previdenza l'imposta netta da applicare sulla pensione erogata.

Detrazioni

La legge finanziaria per il 2007 (legge n. 296 / 2006) ha introdotto un nuovo regime, sostituendo le deduzioni per assicurare la progressività dell’imposta e quelle per oneri di famiglia con le altre detrazioni e con quelle per carichi di famiglia.
Si tratta di istituti che operano sulla base di criteri opposti, infatti, mentre la deduzione riduce l’ammontare dell’imponibile sul quale verrà calcolata l’imposta, la detrazione opera sull’imposta già calcolata e ne riduce l’importo.
In base a quanto previsto dall’art. 23 del DPR n. 600 / 1973 le detrazioni possono essere riconosciute solo se richieste, a tale fine è stato predisposto apposito modulo che può essere prelevato dalle pagine web del sito internet dedicate alla modulistica per le pensioni.
Si aggiunga che sempre secondo la recente legge finanziaria è stato previsto un regime di esenzione totale dall’imposta a favore di chi percepisca solo redditi di pensione di importo non superiore a 7.500 euro e sia titolare della sola abitazione principale nonché di redditi di terreni di importo non superiore a 185,92 euro.
Per quanto riguarda la detrazione per carichi di famiglia questa spetta a condizione che le persone alle quali si riferisce siano titolari di un reddito imponibile non superiore a 2840,51 euro.
La determinazione della misura della detrazione spettante avviene sulla base di meccanismi complessi per i quali si rinvia al contenuto della legge finanziaria.
Se il titolare di pensione ENPAF percepisce anche altri redditi di lavoro dipendente o autonomo, ovvero derivanti dall’esercizio di imprese minori, redditi sui quali ha richiesto l’applicazione delle detrazioni sopra descritte, non ha titolo ad ottenere le detrazioni anche sulla pensione, considerata l’incompatibilità stabilita dalla legge .
Si rammenta che nel caso in cui il titolare di pensione ENPAF percepisca anche altre pensioni sarà il Casellario Centrale pensionati, gestito dall’INPS, a determinare la misura della detrazione spettante su ciascuna pensione in proporzione agli importi dei diversi trattamenti.

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